30/04/15

QUELL'APOSTROFO ROSA ... di Miss Holmes


C’è una cosa che più di tutto mi fa impazzire ed è la capacità di un uomo di sorprendermi. Proprio di cogliermi di sorpresa intendo. Alle spalle con una carezza sul collo, di fronte con un abbraccio appassionato o un casquette un po’ vintage.
Quello che preferisco però sono i baci, in assoluto.
Lunghi o fulminei, schioccati al volo o appassionatamente ricercati: contatto di labbra e lingue che introduce un’intimità talvolta più potente e coinvolgente del sesso. La verità è che potrei passare ore e ore a baciare e farmi baciare. E cambierei poche cose con una seduta di baci umida ed esasperante, prologo o forse no a qualcosa di più, sostanza di un innamoramento che può crescere anche lì per lì. Ci si può baciare in piedi o seduti, ci si può baciare per strada o sul bus o in macchina ai semafori, o sul traghetto o di nascosto in un bagno anche al lavoro, ci si può baciare sull’asfalto o sull’erba, in mezzo ai fiori o ai grattacieli. Ci si può baciare a letto o sul sofà, di mattina o di pomeriggio, ma anche la sera va bene e la notte è proprio perfetta per baciarsi.
Ci si può baciare davanti al fuoco o sotto il getto del ventilatore, in mare o sotto l’ombrellone. Ci si può baciare al gusto di cioccolato o passarsi l’acqua, se si ha proprio sete.
Ci si può baciare un po’ storti sui sedili, rischiando la sciatica se si ha una certa età, perché ci si può baciare da giovani o da vecchi o anche da persone sui quaranta o di mezza età. Ci si può baciare da sconosciuti o da appena incontrati o dopo anni e anni e anni che si sta insieme.
È bello baciarsi, perché è come l’intro di Sweet Jane: se dopo comincia altro, sai già che sarà bellissimo, se devi smettere prima di trovarti sul più bello ne è già valsa la pena.
Però c’è un però. Tutto questo vale se ovviamente piace il reciproco stile nel baciare. Ci sono anche, a mio avviso, alcuni parametri o forse regole di bon ton: per esempio, labbra dure o appena dischiuse fanno sentire respinti; lingue ficcate in gola hanno qualcosa di bovino; sbavature sul mento spazzano via ogni romanticismo.

Ma si può imparare, son convinta. L’importante è esercitarsi. E, maschietti, per favore, almeno le prime volte: resistete alla tentazione della mano sulla tetta con la giustificazione dell’impeto della passione. La state baciando, concentratevi. Se siete bravi a quei traguardi ci arriverete, e con più classe.

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