07/05/14

LE FOTO DELL'ORRORE di Gianni Caverni

Ho aspettato pazientemente le 9 di sera perché non volevo, pur consapevole delle dimensioni minuscole di questo blog, rischiare di contribuire anche solo per una copia alla vergogna che si è consumata in questi ultimi due giorni.
Il quotidiano fiorentino La Nazione ha deciso di pubblicare già ieri, ed oggi vista ancora più da vicino, la terribile foto di Cristina Zamfir, nuda, crocifissa alla sbarra metallica, seviziata ed uccisa. Non bastava, per un giusto diritto di cronaca, quella povera foto tessera nella quale la giovane prostituta rumena mostra il suo magro volto e un commovente strabismo che ce la rende più vicina? A quanto pare non bastava, a conferma che l'orrore non basta mai. A me francamente sembrerebbe superfluo stare a spiegare perché il direttore di quel giornale dovrebbe vergognarsi e non vorrei nemmeno sentirlo appellarsi al diritto di cronaca, per l'amor di dio. Infiniti sono i casi nei quali è stato scelto da tutti i media, cartacei e no, di risparmiare ai familiari e ai fruitori le orribili immagini dei corpi straziati delle vittime di assassinii: ma qui che bisogno c'è? Parenti qui non ce ne sono e poi Cristina Zamfir faceva la puttana, e non era nemmeno italiana! Ma quanti lettori sono rimasti scandalizzati da quelle fotografie? Credo (e spero) più di quanti si immagina il direttore de La Nazione. E non sarebbe bene allora che si facessero vivi? Come? Lo si scrive nella pagina ufficiale di Face Book del quotidiano, non ci vuole nulla: si scrive La Nazione nella barra in alto a sinistra, quella dove si legge "cerca persone, luoghi e oggetti", la pagina si apre e basta scrivere.

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