25/02/14

ASTRONOMIA di Elena Volpi


 
 
Tre milioni di anni fa il giovane sole

non aveva l'energia di oggi.

Finite le spedizioni lunari, Apollo e la guerra fredda

intrappolate le tempeste solari con un apposito schermo

raggiunti i meteoriti e i frammenti impazziti che coronano i pianeti,

Abbiamo ancora bisogno di dati.

Non serve interrogare l'Archeano, muto sui tempi  se non a sei cifre

pare si possa solo scavare in terre piu' profonde

ri-interrogare silicio e carbonio, sperare nella lingua dei vulcani

inventarsi una nuova escalation spaziale.

Rimangono una notizia buona e una cattiva

gli oceani avrebbero il potere di assorbire i nostri scarti

riconducendoli al loro ventre paziente.

Ma il compito – a farlo bene – richiede  migliaia di anni

e l'enfant terrible, l'ultimo arrivato

corre molto piu' veloce.

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