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20/07/16

IN ATTESA DEL 23 SETTEMBRE: AI WEIWEI


Svelato il rendering dell’installazione sulla facciata di Palazzo Strozzi a Firenze che ospiterà dal 23 settembre 2016 al 22 gennaio 2017 la prima grande mostra italiana di Ai Weiwei.

Reframe è un’installazione di 22 gommoni nata dall’impegno dell’artista cinese come attivista sul fronte della crisi umanitaria dei rifugiati.

L’artista invaderà Palazzo Strozzi con opere storiche e nuove produzioni che coinvolgeranno tutto lo spazio: la facciata del palazzo, il cortile, il Piano Nobile e la Strozzina, che per la prima volta sarà utilizzato come un luogo espositivo unitario, permettendo all’artista di confrontarsi con un contesto ricco di sollecitazioni storiche e spunti architettonici.
In attesa della mostra di settembre è stato svelato il rendering di una nuova grande installazione dell’artista, realizzata grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che coinvolgerà due facciate dell’edificio rinascimentale: ventidue grandi gommoni di salvataggio arancioni saranno ancorati alle finestre di Palazzo Strozzi. Un progetto che porta l’attenzione sui destini dei profughi che ogni giorno rischiano la vita per arrivare in Europa attraversando il Mediterraneo. 

L’installazione intitolata Reframe (Nuova cornice) nasce dal personale coinvolgimento e impegno dell’artista come attivista sul fronte della crisi umanitaria dei rifugiati e rappresenta una grande occasione per la città di Firenze per portare l’attenzione sul tema dell’immigrazione attraverso la cultura. L’opera dà vita a un’insolita decorazione del palazzo rinascimentale, creando una nuova cornice, un nuovo punto di vista, in un forte contrasto visivo e culturale, su uno dei simboli della storia dell'arte occidentale. Ai Weiwei vuole scuotere le coscienze per ricordare la tragedia vissuta da coloro che intraprendono un viaggio disumano verso le coste europee in fuga dalle distruzioni e dalle guerre.
L’installazione si inserisce all’interno della mostra Ai Weiwei. Libero (23 settembre 2016-22 gennaio 2017), promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi con il sostegno di Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi e Regione Toscana, ed è resa possibile grazie al supporto di Banca CR Firenze/Intesa Sanpaolo e alla collaborazione con Galleria Continua San Gimignano / Beijing / Le Moulins / Habana.

Come ha dichiarato sul progetto lo stesso Ai Weiwei “Sono davvero emozionato di avere l’occasione di tenere una mia mostra a Firenze, una straordinaria città con una grande tradizione. È incredibile che le mie opere possano essere esposte in tanti modi diversi e poter collegare la grande tradizione italiana a una forma contemporanea. L’opera per la facciata tocca un problema attuale, davvero legato alla contemporaneità e il problema dei rifugiati è un tema fondamentale dell’attualità del mondo e dell’Europa oggi. Penso sia una grande opportunità dare una nuova cornice, un nuovo punto di vista su questo tema, fornire un nuovo modo di comprendere quello che sta succedendo. L’opera diviene un grande annuncio per la mostra: dare una forte identità a quello che crediamo, sostenere l’uomo e sostenere i diritti umani”.



28/01/15

UN POLO PER L'ARTE CONTEMPORANEA ALL'EX FIAT DI FIRENZE?

Musei: ex fabbrica Fiat Firenze sara' polo arte contemporanea. Progetto da 2,8 mln, installazioni dove sorgevano caldaie (ANSA) - FIRENZE, 28 GEN - 

Un grande ex stabilimento Fiat alla periferia nord di Firenze, dismesso da molti anni, diventera' un polo per l'arte contemporanea. Lo ha annunciato,oggi, nel corso di un sopralluogo nell'area, l'assessore all'urbanistica Elisabetta Meucci. L'edificio oggetto della trasformazione' e' costituito dai 'resti' della storica fabbricaFiat del capoluogo toscano, con gli spazi che ospitavano la centrale termica sovrastata dalla ciminiera a fasce bianche e rosse che serviva da segnalazione per il vicino aeroporto. Questa parte del complesso era destinata a contenere le due caldaie per la produzione di vapore e quindi energia elettrica. L'insieme dello stabilimento Fiat fu progettato dall'ingegnere torinese Vittorio Bonade' Bottino negli anniTrenta e realizzato tra il 1938 e il 1939. Ora, grazie ad un investimento da 2,8 milioni di euro, sara' avviato il progetto di recupero, che, elaborato dagli architetti del Comune, costituira' la base dell'intervento vero e proprio, al via entro l'inizio del 2016. E cosi', le sale che un tempo ospitavano le caldaie,diventeranno la 'casa' di opere e installazioni di giovani artisti contemporanei. (ANSA).
Y2G-PUC28-GEN-15 17(ANSA) - FIRENZE, 28 GEN 

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"Finalmente siamo nella condizione di poter riqualificare e valorizzare questa importante struttura- ha detto oggi l'assessore alle Politiche del territorio e Patrimonio Elisabetta Meucci - dopo la firma della convenzione con l'Immobiliare Novoli, infatti, la proprieta' dell'immobile passa al Comune e con essa le risorse necessarie per realizzare l'intervento e restituire l'edificio alla citta'. Una struttura che viene da lontano, un esempio di archeologia industriale che ora potra' essere destinata a diversi usi pubblici, tutti al servizio dei cittadini. Al piano terra - ha proseguito - sara' realizzato un Urban center, ovvero uno spazio in cui illustrare le trasformazioni della citta' che derivano dalla nuova pianificazione legata all'approvazione del regolamento urbanistico: l'Urban center consentira' ai cittadini di esaminare l'evoluzione dei cantieri e ottenere tutte le informazioni oggi disponibili in forma frammentata. La parte centrale, costituita dai locali che contengono le vecchie caldaie, sara' invece dedicata ai linguaggi del contemporaneo e alle esperienze dei giovani artisti che potranno creare ed esporre le proprie produzioni. Al terzo piano potranno infine trovare spazio servizi di somministrazione con bar/ristorante e una terrazza panoramica sulla citta'". (ANSA).
Y2G28-GEN-15 17:48

13/11/13

RIAPRE L'EX3 DI GAVINANA di Gianni Caverni

Si dovrebbe stare ormai per poco, l'EX 3, dovrebbe giungere presto alla sua terza apertura: dopo Risaliti, Tossi, Natalini e Giusti e un anno e mezzo di chiusura la commissione di funzionari del Comune di Firenze ed "esperti" ha scelto chi gestirà lo spazio prossimo alla Coop di Gavinana, tanto affascinante nella sua semplicità.

"Erano solamente due le associazioni che hanno partecipato alla gara - spiega Cristina Giani Noferi, vice presidente del Quartiere 3, che abbiamo raggiunto per telefono - una aveva presentato un programma che vedeva la trasformazione di quello che era stato un Centro per l'Arte Contemporanea in una specie di cinema dove mettere in programma tutta una serie di proiezioni ed iniziative relative appunto alla settima arte. L'altra, la NEM (Nuovi Eventi Musicali) che ha avuto l'assegnazione, pur essendo composta da musicisti, nel progetto ha manifestato l'intenzione di volersi occupare di contemporaneità in senso lato comprese le arti visive, il cinema, e naturalmente la musica".
Sarebbe in qualche modo un ritorno alle origini visto che il grande parallelepipedo, adesso nero come lo volle l'ultima associazione che lo gestiva, era nato teoricamente come sala per la musica, tanto che veniva definito, qualche anno fa, "Ex Auditorium". EX quindi sembra essere la parola che più costantemente definisce quello spazio: "Non dimentichiamo - dice ancora Cristina Giani Noferi ("ho aggiunto il cognome da sposata perchè non era il caso di fare confusione con il più famoso Eugenio con il quale non ho nessun rapporto di parentela") - che in quel luogo c'era diversi anni fa il CPA e francamente il mio terrore era che in tutto questo periodo di chiusura ci fosse la possibilità che venisse occupato: ma ormai sono tanti anni che il CPA è in via Villamagna dove stanno bene e organizzano varie attività, compresa la ginnastica per anziani".
La vicepresidente del quartiere dice di aspettare con grande interesse l'incontro con i responsabili di NEM fissato per domani, giovedì 14 novembre, alle 12: "Spero di capire meglio le loro intenzioni e di stabilire al più presto l'inizio delle attività. A dire il vero speravo che avrebbero cominciato a fare qualcosa già dall'estate scorsa, ma ormai va bene così".