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02/05/14

FRANCESCA CAMPANA COMPARINI

Ciò che segue lo si trova nel sito del "Festival delle Religioni" se si clicca sulla domanda "Chi è Francesca Campana Comparini?": che schianti se non è vero! (http://www.festivaldellereligioni.it/).

Altre informazioni su di lei, e non solo, si trovano in http://giannicaverni.blogspot.it/2014/04/povero-pollock-povero-michelangelo-di.html.

Francesca Campana Comparini
È importante avere dei sogni abbastanza grandi da non perderli di vista nel mentre si perseguono
Oscar Wilde
Francesca è una ragazza fiorentina di 26 anni.
Si è laureata in filosofia presso l'Università degli Studi di Firenze con la tesi Tragico greco e tragico cristiano in Sant'Agostino sotto la guida del prof. Sergio Givone.
Se Sant'Agostino è il suo riferimento spirituale e intellettuale, le sue guide in città sono i frati francescani della basilica di Santa Croce. Dal 2010 è coordinatrice degli incontri culturali presso lo Studio Teologico per Laici nella Basilica francescana.
Giorgio La pira è il suo ispiratore del Festival delle Religioni da cui ha imparato che una città è davvero viva se impariamo "a pensare al plurale".
La sua passione è la cultura e Firenze, la sua città.
A 22 anni scrive il suo primo articolo su La Nazione denunciando il degrado urbano e morale ed inneggiando alla responsabilità di ogni cittadino.
Cultura, tradizione e Firenze sono anche il suo lavoro; dal 2011 gestisce con sua madre la storica attività di famiglia, la più antica di Via Tornabuoni, risalente al 1865.
Le sue passioni non si arrestano: nel marzo 2013 fonda l'associazione culturale Luogo d'Incontro e nel mese di giugno diventa giornalista pubblicista, corrispondente di La Nazione e L'Osservatore Toscano. Collabora anche con IL, la rivista mensile del Sole 24 Ore.
Ha pubblicato alcuni saggi filosofici sulla rivista culturale ‘Città di Vita' e nell'estate del 2013 la guida filosofica Anima e materia tra Buddismo e Neoplatonismo nel catalogo della mostra di riapertura del Forte Belvedere.
È co-curatrice della mostra Jackson Pollock e Michelangelo a Palazzo Vecchio e San Firenze.
Nell'ottobre 2013 partecipa al convegno ad Assisi per il congresso nazionale del Movimento Rinascita Cristiana.
Nell'aprile 2014 uscirà nelle librerie il suo primo libro Prendi e leggi. Il pensiero dell'Occidente tra ragione e follia con prefazione di Giacomo Marramao ed edito con Castelvecchi.
Ogni giovedì sera dal 2006 presta servizio di volontariato nella casa di riposo Piccola Betania a Firenze sud.
Last but not least, all'età di 12 anni intrattiene un breve epistolario con la Regina Madre Queen Elizabeth, The Queen Mother, perché sognava di bere una tazza di tè insieme a lei...

23/04/14

POVERO POLLOCK, POVERO MICHELANGELO di Gianni Caverni

Con piglio audace, compatti come un sol'uomo, alla scoperta dell'acqua calda!
Dal vicesindaco/futursindaco Dario Nardella (Siamo felici di esserci lasciati tentare da questa avventura. Firenze non sarebbe Firenze se non si fosse mossa fuori dai confini prestabiliti, se si fosse accontentata dei risultati ottenuti smettendo di innovare, di guardare al futuro, di mettersi in gioco, di tentare nuovi traguardi. E ancora La sfida tra due geni "furiosi" quali Pollock e Michelangelo c'invita a riflettere non solo sul valore intrinseco delle opere esposte, ma sull'alto senso di una città che non teme di lasciarsi sedurre dall'inesplorato) all'Assessore alla Cultura e alla Contemporaneità del Comune di Firenze Sergio Givone (Una mostra difficile, dunque, che assume per noi tutto il sapore di una sfida. Sfida alta, altissima, ardita. Che Firenze non ha paura di lanciare) si alzano gli squilli delle chiarine per celebrare a dovere il grande coraggio degli amministratori e della città tutta nell'aver accolto ed organizzato "Jackson Pollock - La figura della furia", ossia la mostra che, fra Palazzo Vecchio e San Firenze, apparenta il dio dell'Action Painting a Michelangelo, il genio di Caprese.

Oddio, un certo coraggio c'è voluto davvero. Va bene che critici, storici dell'arte, organizzatori, se ci si mettono di buzzo buono riescono a trovare collegamenti e relazioni anche fra il rettangolo aureo e la cedrata Tassoni ma qui vedere collegare a tutti i costi l'incolpevole Jackson Pollock all'altrettanto incolpevole Michelangelo Buonarroti fa scaturire immediatamente la domanda su chi sia il pusher capace di fornire roba tanto sopraffina.

Si sono presi un paio di taccuini di disegni, anche pochini, conservati al Metropolitan di NY grazie a un'anonima donazione del 1990 e da allora esposti una sola volta dal museo stesso, per partire in voli pindarici così arditi che il povero Pindaro pare un dilettante (" La comprensione di Pollock è possibile solo a partire da Michelangelo ... Pollock torna a casa sua, non sappiamo se sia mai stato a Firenze, ma all'ombra di Michelangelo si è formato ... Qui si presenta un modello: il maestro e l'allievo", Givone dixit). Insomma pochi disegni mediocri fatti guardando le riproduzioni a stampa della Cappella Sistina, disegni realizzati fra i 25 e i 27 anni, dei quali probabilmente lo stesso Jackson, si è ben presto dimenticato.
Un certo coraggio c'è voluto anche nel costruire un monolocale (ampiamente finestrato sito in condominio prestigioso) nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio per mettere in mostra invece pochi quadri e carte del Pollock vero, quello del drip painting.

Ma soprattutto molto coraggio c'è voluto per affiancare a un Sergio Risaliti, a volte discusso ma senz'altro competente, la giovane "filosofa" Francesca Campana Comparini. Sembra un po' di sparare sulla croce rossa nel ricordare che Francesca ha 27 anni e nessun incarico di una qualche significanza al suo attivo.
Certo è che è la prossima sposa di Marco Carrai, l'imprenditore che piace al mondo ciellino, presidente dell'aeroporto fiorentino, membro del Cda dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, presidente per 3 anni della municipalizzata Firenze Parcheggi, principale punto d'unione con il mondo degli affari e con gli ambienti internazionali (soprattutto americani) dell'amico Matteo Renzi al quale, pagava l'affitto della famosa casa di via degli Alfani, quella che gli ha permesso di avere la residenza fiorentina necessaria per poter scattare nella corsa a sindaco, seconda tappa dell'irresistibile carriera politica del giovane premier. Ecco il nuovo che avanza!
Tornando alla mostra decisamente suggestivo l'allestimento nell'ex palazzo di giustizia di piazza San Firenze dove in due sale si snodano alle pareti, sul pavimento e sul soffitto, come in una grande e coinvolgente wunderkammer,  immagini fisse e in movimento del Pollock geniale rivoluzionario dell'arte del '900. Senza ammorbarci troppo con l'improbabile relazione col Buonarroti.

Fino al 27 luglio, 12,00 euro (9,00 ridotti), www.pollockfirenze.it.