11/04/16

SIMONE CHITI A FIESOLE PER "UN ATTIMO PRIMA"

Dall' 11 al 17 aprile, Ristorante India, via Gramsci 43A, Fiesole.
inaugurazione lunedì 11 alle 19,30

SIMONE CHITI
UN ATTIMO DOPO LA BATTAGLIA E' UN ATTIMO PRIMA DELLA GUERRA

Avremmo potuto stupirvi con gli effetti speciali” recitava una vecchia pubblicità della Telefunken all'alba della televisione a colori. Da allora ne abbiamo visti tanti che invece hanno cercato di stupirci con tecniche sopraffine rese accessibili a tutti o quasi da straordinari programmi di elaborazione delle immagini.

Ecco Simone Chiti è uno di questi. Le sue immagini, soprattutto della serie “DISNEY – TheDarkSide”, sono estremamente elaborate, frutto di ore ed ore (se non giorni) di lavoro davanti allo schermo del computer:
La mia scelta è ricaduta sull’universo Disney perchè è il noumeno degli stereotipi. Le principesse , da sempre esempi da seguire per le bambine di tutto il mondo e che da sempre , regalano sogni e sorrisi , si prestano benissimo a questo processo di contaminazione. Il mio intento non è distruggere i sogni dei bambini , ci mancherebbe altro , ma catapultare i loro idoli in un universo parallelo , dove donne che un tempo erano dispensatrici di felicità , ora seminano morte e distruzione”.
E ancora: “Non potrò mai essere un fotografo di moda perché vedo il bello nel difetto. Non voglio che si guardi una mia fotografia e si dica “che carina” ma vorrei far riflettere le persone , indipendentemente da quello che voglio comunicare , attraverso immagini d’impatto. (…) Siamo abituati a vedere le cose come ce le hanno sempre fatte vedere ed ormai abbiamo assorbito degli stereotipi e degli immaginari comuni. Ma cosa succede se ci tolgono per un attimo il pavimento da sotto i piedi? Se tutto quello che vediamo e sentiamo da sempre , in una fotografia viene mutato in qualcosa che non ci sappiamo spiegare , magari qualcosa che ci inquieta o che ci fa paura?”

Innumerevoli sono ormai coloro che puntano sul ribaltamento degli “stereotipi” tanto che troppo spesso anche questa operazione è diventata a sua volta uno stereotipo, magari all'insaputa (relativa) dell'autore.

Un po' (tanto) diversa è la serie dedicata ad Olga, la donna/bambina (13 anni) costretta a crescere drammaticamente per la sua tragica solitudine: anche qui non mancano gli “effetti speciali” e l'ambiente è “Dark” in tutti i sensi, ma l'esigenza di raccontare per immagini una storia vera mitiga il linguaggio super barocco e gotico della serie precedente: mi sento di dire che qui, almeno a mio gusto, si esprime una sensibilità più matura.

Stefano ha 23 anni, ne avrà di foto da fare e sarà bello riuscire a seguire tutta la sua evoluzione.

Gianni Caverni
direttore artistico di Un attimo prima

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